Descrizione

Ordine Medico di Roland Lantach

"I Caritatevoli

Per secoli i medici dell’Ordine di Roland Lantach hanno percorso instancabilmente il Bannoch non rifiutando mai una chiamata di soccorso. Nel corso della storia gli adepti di questo antico e nobile ordine hanno aiutato a contenere epidemie, trovato rimedi a mali ritenuti incurabili e prestato aiuto a milioni di uomini e donne vittime di contagio e che portavano su di sé i segni delle miriadi di guerre combattute nel Continente Orientale.

Nella travagliata era presente, nuove malattie attraversano il Bannoch: discordia, divisione, ambizione, politiche guerrafondaie…mali che attanagliano a fondo il corpo delle nazioni ed in grado di causare ben più morti della peste e del colera. È dunque compito dell’Ordine di Lantach curare queste infezioni prima che degenerino.

Fondatore, congiuntamente all’Ordine dei Cacciator di Tyene, dell’attuale Dominato di Foharad, l’Ordine di Lantach continua a svolgere un ruolo fondamentale nel mantenere l’equilibrio nel Bannoch. I suoi membri, infatti, non solo rappresentano l’avanguardia nel campo delle scienze mediche ma sono anche composti da esperti diplomatici riconosciuti universalmente come mediatori e negoziatori neutrali e affidabili, in grado far comunicare tra loro gli stati del continente, tanto da essersi garantiti pressoché ovunque il diritto all’immunità diplomatica.

I loro studi e la loro missione li portano, inoltre, ad avere una visione ben più ampia e aperta del mondo al di fuori della Rocca di Foharad e non è insolito che siano proprio i membri dell’Ordine di Lantach ad introdurre nel Bannoch idee ed innovazioni provenienti dagli stati oltre il Continente Orientale. Tra di esse si ricorda il Gandavana, una particolarissima disciplina medica proveniente da Shulek, che è possibile usare anche come strumento di difesa personale, di cui i medici Lantachiani sono gli indiscussi maestri.

Inquadrati in missioni legati al Capitolo del Serpente dipendente direttamente da Foharad o legati ad una delle tante case dell’Ordine sparse in tutto il Bannoch, i moderni adepti di Lantach continuano a portare avanti l’eredità dei loro predecessori sia in campo medico che diplomatico con stoica determinazione, curando e sanando ferite fisiche e politiche. Unici in tutto il Bannoch, i membri dell’Ordine agiscono senza alcun fine personale, mossi solo dai loro voti e dal bruciante desiderio di arrestare la follia di un mondo che sembra dirigersi consapevolmente verso l’abisso.

Descrizione

Storia

L’Ordine Medico di Roland Lantach è una delle organizzazioni più amate non solo del Bannoch ma dell’intero continente orientale. Attivi sin dall’inizio del Grande Vuoto i suoi membri hanno rappresentato per secoli la principale fonte di sollievo da malanni e piaghe per tutti gli abitanti del Continente, un faro di caritatevole speranza in un mondo solitamente dominato dalla guerra.

L’Ordine Medico di Roland Lantach è una delle organizzazioni più amate non solo del Bannoch ma dell’intero continente orientale. Attivi sin dall’inizio del Grande Vuoto i suoi membri hanno rappresentato per secoli la principale fonte di sollievo da malanni e piaghe per tutti gli abitanti del Continente, un faro di caritatevole speranza in un mondo solitamente dominato dalla guerra.

La storia dell’Ordine è strettamente legata a quella del suo fondatore, il Custode della Chiesa di Jeddah Roland Lantachajevich, passato alla storia come Roland Lantach di Asseyr o Roland di Lantach. Figlio della potente Duchessa Katarina Lantachajevich (dal nome della fortezza di Lantach, sede ancestrale della famiglia), signora della ricca città di Asseyr in Ardania, e dell’Emissario della Chiesa di Jeddah Bernardino dei Margravi Petrelli (figlio di una ricca famiglia aristocratica Togata del Caelynryck), Roland divenne ben presto uno dei più amati Custodi del Culto di Jeddah Caelynita, anche se la sua giovinezza fu tra le più dissolute. Cresciuto tra i ranghi della bellicosa nobiltà Ardaniana e ben lontano da qualsivoglia apprezzamento verso la cultura d’origine paterna, il giovane Roland passò i primi anni della sua vita adulta al comando degli armati della propria casata abusando del “diritto di razzia” proprio dell’aristocrazia Ardaniana, vessando a più riprese i villaggi del proprio contado e di quelli limitrofi in cerca di sollazzo. Durante una delle ennesime scorribande del giovane nobile, egli si ritrovò a tentare addirittura di dare l’assalto ad una Cappella di Jeddah al cui interno si erano rifugiati i contadini finiti vittime delle sue brame. Giunto davanti al sagrato del miracolo ed in procinto di salire le scale che conducevano alle porte della struttura, per Roland Lantach avvenne il miracolo: un fulmine lo colpì, ardendo la sua carne e lasciandolo agonizzante a terra.

Per mesi il giovane nobile venne seguito e curato dai migliori medici Araldiani, richiamati e pagati a peso d’oro dai ricchi genitori disperati per la sorte del figlio. Dopo due mesi di cure inutili e di continui peggioramenti della salute del proprio erede la Duchessa Katarina sia arrese all’idea della sua morte, ma il marito non fu dello stesso avviso. Secondo la tradizione agiografica Bernardino pregò notte e giorno, rifiutando cibo e bevande, richiedendo che la grazia di Jeddah scendesse guarendo il proprio amato pargolo. Dopo cinque giorni di privazioni e di stenti un Corvo Bianco di Tyene si appollaiò innanzi alla stanza ove giaceva il giovane nobile, tenendo stretto nel becco un rametto di mirto Caelynita. Il giorno stesso, come per miracolo, Roland Lantach riprese conoscenza e nei giorni seguenti il suo corpo prese a guarire ad una velocità inumana riportandolo rapidamente in salute nella gioia dei genitori.

Ripresosi dall’esperienza il giovane narrò di come durante il suo sonno lo stesso Jeddah lo avesse visitato offrendogli nuova vita in cambio della più totale devozione alla sua divinità ed al suo gregge. Un invito che Roland Lantach accettò di buon grado. Oltre a rinnovate forze fisiche, al suo risveglio il giovane mostrò il possesso di poteri da Psionico Guaritore, un segno che il padre si adoperò a pubblicizzare come manifestazione della volontà di Jeddah.

Nei suoi anni successivi Roland Lantach non venne meno al suo compito: rinunciando ad ogni piacere terreno, ad ogni bene e ad ogni agio, egli viaggiò per tutto il Continente Orientale portando aiuto medico in ogni dove e ad ogni comunità, vivendo esclusivamente della generosità della popolazione. Tale pratica devozionale non si fermò nemmeno quando, dopo solo un anno di attività, la Chiesa di Jeddah gli conferì lo status di Custode o Santo Vivente. Sebbene la figura di Roland Lantach sia celebrata per eventi fantasiosi o leggendari come la Cacciata dei Foheri dal Pugno di Falryck, l’ottenere la resa di ribelli Urdi nella foresta di Fower o l’aver pacificato una contesa tra nobili Austri e Munstri sul possesso di una donnola particolarmente bella, il suo lascito più importante fu senza alcun dubbio l’Ordine Medico di Roland Lantach.

Ossessionato dalla propria incapacità di poter essere sempre ed ovunque e preoccupato dalle possibilità di accesso alle cure da parte dei più umili del Continente dopo la sua morte, Roland si preoccupò di circondarsi durante le sue peregrinazioni di ogni genere di volenteroso, insegnando le proprie arti in modo tale che essi potessero continuare ad operare anche in sua assenza. Il Custode portò avanti la causa del proprio ordine richiedendo fondi, fondando case capitolari in ogni dove e dando una struttura rigida allo stesso. Alla sua morte, avvenuta a Caelyn in circostanze misteriose, l’Ordine Medico di Roland Lantach era cresciuto talmente tanto da avere una presenza in quasi ogni città continentale.

Sebbene formalmente parte della Chiesa di Jeddah, l’Ordine di Roland Lantach poté godere di una libertà di azione ed indipendenza politica mai vista prima, grazie alla sua straordinaria importanza sociale e all’attitudine dei suoi membri di non partecipare ad alcun tipo di diatriba se non come mediatori. Rimasti fuori da qualsiasi conflitto, i membri dell’Ordine di Roland Lantach furono tollerati anche dalla neonata Repubblica del Fynnland, almeno in un primo momento. Consci che la propria affiliazione con la Chiesa di Jeddah avrebbe potuto rappresentare una fonte di sfiducia da parte dei figli di Corbec, nel 606 D.R. l’Ordine accettò di slegarsi dalla struttura ecclesiastica Siry per diventare un ordine apolitico ed aconfessionale, anche sé non rinunciò a dedicare il proprio operato al Custode che l’aveva fondato.

L’Ordine entrò in crisi con le Guerre Forjonite, durante le quali i suoi membri furono tra le prime vittime delle forze eretiche di Franek Forjon, intenzionate a privare il Bannoch del prezioso supporto logistico e diplomatico dell’Ordine di Lantach. Con i suoi membri colpiti a vista dai sicari eretici e le Case Capitolari prese d’assalto, l’Ordine fu quasi sul punto di crollare se non fosse stato per la mano ferma e l’imperioso comando dell’allora Magistro del Serpente Maireen Shar O’Connel. Nonostante le feroci perdite subite, i medici di Lantach continuarono ad operare in tutti i teatri delle Guerre Forjonite distinguendosi per il valore e l’eroismo con cui portarono a compimento le proprie missioni. Alla fine delle stesse l’Ordine decise di unirsi al Triumvirato di Foharad, prendendo sede nell’omonima cittadella trovando in tale organizzazione un naturale alleato nella tutela della pace e dei deboli della penisola. L’entrata all’interno dei ranghi del Triumvirato portò la Magistra Maireen a rassegnare le proprie dimissioni, ritenendosi incapace di rimanere neutrale visto il proprio matrimonio con il Fall Fynner del Fynnland. Al suo posto venne fatta Magistro Astrid Reynard, sorella della Domina di Foharad Ondine Reynard.

L’Ordine continuò ad operare nel Bannoch anche se dovette confrontarsi con una crescente ostilità da parte dei vari stati peninsulari, soprattutto da parte del Fynnland che vide nella creazione del Triumvirato un tentativo di limitare l’influenza della propria nazione nella penisola (motivo che portò ben presto la Magistra Reynard a rinunciare alla propria carica come segno di buona volontà, in quanto accusata fin troppo spesso dai Fynn di essere marcatamente filo-Siry a causa del suo matrimonio con un nobile Caelynita).

L’Ordine di Lantach fu in prima fila durante gli scontri avvenuti a Foharad in occasione del terzo concilio del Bannoch, dove i suoi membri si dedicarono attivamente alla cura dei feriti, civili e militari, rimasti coinvolti nell’assedio da parte delle Foherynn Cora e Morgana Llewelyn. Durante l’assedio la morte dei precedenti vertici dell’Ordine fece ricadere il compito di Magistro sulle spalle di Foltest Var Emreys, un ex Sfregiato dei Cacciatori di Tyene con particolari competenze mediche, che inserì all’interno del repertorio sanitario dell’ordine le misteriose arti curative Shuleki note come Gandavana.

Durante l’era del Conflitto, l’operato dell’Ordine Medico di Roland Lantach è diventato vitale: sono infatti gli Adepti del Serpente (come volgarmente noti) a fungere da prima linea per il mantenimento della pace, mediando e curando dove possibile i corpi e gli animi dei bellicosi Bannochlander. Anche se alcuni tra i suoi membri iniziano a sussurrare che più che una cura, gli stati del Bannoch necessiterebbero di un’eutanasia indolore.

Rapporti con Foharad

L’Ordine Medico di Roland Lantach è perfettamente integrato nel tessuto del Triumvirato di Foharad. Il Magistro del Serpente riceve automaticamente il rango di Triumviro diventando uno dei possibili candidati al titolo di Domino/a. Vista la natura errante dell’organizzazione, i Medici solitamente non prendono parte attiva alla gestione dello stato, anche se alcuni dei suoi membri si distaccano presso le forze militari locali (fungendo da medici da campo), operano come giudici e garanti dei tribunali nobiliari o amministrano particolari tenute e attività come membri della nobiltà locale. L’Ordine di Roland Lantach è notoriamente schierato all’interno delle forze del Triumvirato per il mantenimento dello status quo ed il non lasciarsi coinvolgere dai dissidi politici continentali, anche se una minoranza sempre più forte chiede invece un drastico cambio di rotta che preveda una partecipazione più attiva agli affari diplomatici peninsulari.

Storia

Gerarchia e Formazione

Gerarchia

Magistro del Serpente (max 1) : il Magistro del Serpente è la guida dell’Ordine di Roland Lantach. Più importante tra i luminari di medicina del Bannoch, il suo compito è quello di amministrare le attività del Capitolo, supervisionando agli inventari, elargendo promozioni e assicurandosi il corretto svolgimento delle attività capitolari. Il Magistro del Serpente si occupa di fungere da facciata pubblica per il Triumvirato di Foharad, risultando quindi anche il capo del corpo diplomatico del Triumvirato e amministratore delle sue proprietà. Il Magistro del Serpente riceve automaticamente il rango di Triumviro di Foharad. Alla morte o alle dimissioni di un Magistro del Serpente, il suo successore verrà scelto direttamente dai Triumviri di Foharad (anche se dovrebbe essere premura del Magistro uscente indicare agli altri Triumviri in anticipo il nome del proprio successore).

Ambasciatore del Serpente: gli Ambasciatori del serpente sono dotti ed eruditi dell’Ordine e che hanno raggiunto la padronanza totale di diversi ambiti del campo medico, padroneggiandoli con grande maestria. Solitamente la gestione delle Case Capitolari viene affidata ad un Ambasciatore del Serpente, mentre coloro che invece scelgono di rimanere a Foharad vengono principalmente impegnati come maestri del sapere e tutori delle nuove leve dell’Ordine (Decani). Spesso vengono usati come veri e propri ambasciatori e portavoce dell’ordine, gestendo la diplomazia e partecipando ad enti mondani in maniera tale da guadagnare nuovi fondi per le attività del capitolo.

Guaritore del Serpente: i Guaritori del Serpente sono medici diplomati che ormai hanno raggiunto un’adeguata capacità operativa specializzandosi in un particolare campo della medicina. Formano l’ossatura dell’Ordine e costituiscono la maggior parte dei suoi effettivi. Essi possono essere anche utilizzati come istruttori e tutori degli Iniziati del Serpente. I Guaritori del Serpente hanno il diritto di portare con sé il Cadrano e l’Ambologera.

Iniziato del Serpente: gli Iniziati del Serpente sono coloro che hanno deciso di iniziare il proprio percorso di studi servendo all’interno dell’Ordine Medico di Roland Lantach. Essi si formano sotto la tutela dei medici più esperti imparando le tecniche base del sapere medico cercando al contempo di specializzarsi in una particolare arte. Solitamente possono essere richiesti i loro servigi sia come infermieri che come assistenti personali di un ufficiale superiore dell’Ordine.

Organizzazione Interna

Nonostante l’Ordine Medico del Custode Roland Lantach non sia più l’unica organizzazione dedita allo studio della Medicina ed all’applicazione della stessa, visto che a causa dei recenti dissidi politici sia Siry che Fynn hanno preferito aumentare fondi e sovvenzionamenti ad arti e mestieri di medici e speziali interne alle proprie nazioni, i suoi adepti continuano ad essere una vista comune nel Bannoch. Oltre a rappresentare l’avanguardia nel campo delle scienze mediche all’organizzazione spetta anche l’infausto compito di fungere da principale forza diplomatica tra le varie realtà politiche (con l’eccezione del Regno dell’Urdenryck) della penisola, godendo dell’apposito “Diritto di Protezione”, che consente ai suoi membri di muoversi liberamente all’interno degli stati peninsulari e di godere di protezione “automatica” da parte dello Stato ospitante, oltre che beneficiare di una particolare “immunità diplomatica” che rende gli “Adepti del Serpente” tutelati da eventuali persecuzioni per “attività politiche”.

Visto il proprio compito di guaritori della salute dei cittadini del Bannoch ma anche dei suoi stati, l’Ordine si è articolato recentemente in due grandi branchie note con il nome di Capitoli.

I Capitoli

Capitolo del Serpente

Il Capitolo del Serpente costituisce l’Ordine vero e proprio, con sede all’interno della Cittadella di Foharad e guidato direttamente dal Magistro del Serpente in persona, la principale personalità in campo medico del Bannoch. Il Capitolo del Serpente si occupa principalmente della formazione del personale medico e di coordinare le attività sanitarie e diplomatiche dell’Ordine in tutto il Bannoch. I compiti dei membri del Capitolo del Serpente infatti sono principalmente quelli di fungere da canale preferenziale per la diplomazia peninsulare, svolgendo agilmente e senza troppi timori il compito di messaggeri tra potenze, e quello di fornire un supporto medico gratuito ed universale. Per portare a termine questi incarichi il Triumvirato è solito organizzare apposite spedizioni note con il nome di “Missioni”. Le Missioni sono gruppi operativi non permanenti che vengono formati di volta in volta per affrontare determinate crisi, i cui membri vengono scelti solitamente in base all’utilità delle proprie conoscenze per la risoluzione di un caso specifico. Se una Missione dovesse essere proclamata per affrontare un’epidemia di peste in un dato villaggio, il Capitolo del Serpente farà in modo che i membri della stessa siano per lo più epidemiologi ed erboristi, in grado di poter contrastare tali malattie infettive. In caso una Missione dovesse essere inviata a seguire uno o più eserciti in una data zona militare si privilegerà la partecipazione di chirurghi e personale diplomatico che possano prendersi cura dei feriti e garantire il rispetto delle regole di guerra cavalleresche. Solitamente il compito di guidare le Missioni spetta ad un ufficiale noto con il nome di “Ambasciatore del Serpente”, che sarà incaricato di formare e comandare sul campo la propria equipe sanitaria. Gli Ambasciatori del Serpente del Capitolo del Serpente sono noti con il nomignolo di Decani. Solitamente le Missioni vengono nominate con il nome dell’Ambasciatore del Serpente posto a supervisione della stessa. Ogni Ambasciatore del Serpente ha sotto il proprio comando durante le Missioni un numero variabile di Guaritori del Serpente, medici diplomati ognuno dei quali specializzato in un particolare campo della medicina. Occasionalmente può capitare (solitamente per Missioni a basso rischio o in momenti di urgente bisogno di personale) che siano aggregati all’equipe anche alcuni Iniziati del Serpente, apprendisti dell’Ordine, che trovano in tali occasioni una ottima esperienza formativa. Le Missioni possono anche aver uno scopo diplomatico, solitamente finalizzato ad offrire la consulenza legale e diplomatica dell’Ordine come giudice neutrale in caso di contrasti tra nobili minore o persino stati. Solitamente le Missioni Diplomatiche tendono ad essere più piccole nel numero dei componenti di quelle Sanitarie. Solitamente sono il Magistro del Serpente e gli Ambasciatori del Serpente, riuniti in consiglio in un organo collegiale noto come Conciliabolo del Mirto, a proclamare l’inizio di una Missione.

L’altra grande mansione del Capitolo del Serpente è la formazione del personale dell’Ordine. Tutti gli Iniziati del Serpente iniziano il proprio percorso di studi presso la Torre del Serpente, sede centrale dell’Ordine Medico di Roland Lantach, impratichendosi e studiando sotto la guida degli Ambasciatori del Serpente e dei Guaritori del Serpente. Nonostante esista un percorso di base comune per tutti gli studenti, durante i quali essi seguiranno lezioni collettive, ad ogni Iniziato sarà chiesto di specializzarsi in una data branchia del Sapere Medico, operando come assistenti personali di un Guaritore del Serpente, di uno degli Ambasciatori o del Magistro in persona, specializzati in tale campo. Una volta che l’Iniziato avrà padroneggiato alla perfezione almeno uno degli aspetti del sapere medico verrà ordinato Guaritore a tutti gli effetti, ricevendo come segno del suo ufficio il particolare Cadrano e l’Ambologera dell’Ordine. Persino una volta elevato al rango di medico di tutti a tutti gli effetti, il Guaritore del Serpente sarà invitato da parte delle alte sfere dell’Ordine a continuare i propri studi in modo tale da specializzarsi in altri campi e diventare così sempre più versatile.

Capitolo Domestico

Il Capitolo Domestico raggruppa al suo interno i vari distaccamenti dell’Ordine dislocati in tutto il Bannoch. Rimasuglio di un tempo passato in cui l’Ordine di Roland Lantach operava per conto della Chiesa di Jeddah, è tradizione che ogni città del Bannoch ospiti al proprio interno una “Casa Capitolare dell’Ordine” che funge da ulteriore ospedale cittadino. Solitamente gli occupanti delle Case Capitolari offrono i propri servigi con il massimo riservo e senza chiedere alcun compenso in cambio, diventando una scelta popolare ed alternativa a vari medici privati o messi a disposizione dagli Stati per tutti quegli individui che non hanno i fondi per garantirsi le cure o vogliano mantenere una certa “discrezione” sulle cause dei propri malanni. Le Case Capitolari sono riconosciute come territorio “sacrosanto” da tutti gli stati del Bannoch ad eccezione del Regno dell’Urdenryck. Nessuno stato od autorità può sguainare armi all’interno della struttura, né entrare senza permesso al suo interno o compiere alcun esercizio della forza senza il consenso degli occupanti. Ufficialmente il territorio delle Case Capitolari viene considerato parte integrante del Dominato di Foharad.

Oltre a fungere da supporto medico, le Case Capitolari ed il Capitolo Domestico svolgono anche una delicatissima funzione diplomatica. Infatti i suoi membri si occupano di fungere da intermediari in loco tra il Triumvirato e le varie potenze locali, favorendo in caso azioni diplomatiche o facendosi persino carico di consegnare messaggi ad individui formalmente non in buoni rapporti (o persino ostili) con gli abitanti dell’insediamento in cui servono. Vista la natura delicata ed i diritti particolari di cui godono le Case Capitolari, è prassi che lo staff medico e l’Ambasciatore del Serpente incaricato di guidare le attività della Casa vengano scelti in accordanza tra l’Ordine e le autorità locali, in modo da favorire lo sviluppo di un clima di fiducia.

Solitamente lo staff di una casa Capitolare si compone di un Ambasciatore del Serpente, posto alla sua guida, e di una decina di Guaritori del Serpente. Nei casi di città particolarmente grandi il numero di Guaritori del Serpente può essere innalzato sino ad una trentina di elementi. [Attualmente per i PG non è possibile giocarsi un appartenente al Capitolo Domestico]

Il Cadrano

L'uso del Cadrano (dall’Ardaniano Kadran, Ramo) risale ai primi tempi della fondazione dell'Ordine, quando gli studiosi della teoria umorale stabilirono che ogni medico avrebbe dovuto sia riequilibrare la propria forza dominante con gli elementi degli altri tre rami vitali sia racchiudere la propria parte animale in un simulacro realistico, così da non lasciarsi mai andare a impeti bestiali. Queste teorie antiche, unite alla necessità di un'arma consona al ruolo, diedero inizio alla tradizione che tutti i membri dell'Ordine di Lantach avrebbero dovuto accompagnarsi con un bastone in legno lungo pressappoco due metri, lavorato in maniera particolare (il Cadrano, appunto) e portare al collo una pietra, con eguale forza armonizzante.

I quattro fluidi del corpo (bile gialla, bile nera, sangue e flemma) trovano quindi negli alberi, nei fiori e nelle pietre centri di potere, necessari per bilanciare l'umore dominante del medico.

Creazione del Cadrano

Sia i novizi sia gli studiosi non possiedono né un Cadrano né una pietra armonizzante, ma solo un semplice bastone in ciliegio, detto primolegno. Una volta completato il proprio percorso di studi primario avranno il diritto di chiedere al Magistro o ad un Ambasciatore il proprio Cadrano.

Il Cadrano è un bastone in legno, con una pianta innestata al suo interno e la testa o la figura intera di un animale intagliata sulla sommità dell'arma, mentre l'ambologera, ossia la pietra armonizzante, è un ciondolo tagliato a goccia, portato al collo con un semplice cordoncino: l'adepto dovrà dunque scegliere l'albero con cui creare il proprio Cadrano, il fiore da innestare in esso e il minerale della collana fra gli elementi naturali delle tre forze a lui più estranee e decidere quale animale è più a lui affine nella condotta, così da raffigurarlo in cima al bastone.

Per stabilire quali siano i tre fluidi meno presenti nel corpo del medico o del medsestrante bisognerà dunque scoprire prima quale sia l'umore principale del suo corpo e ciò è assai semplice, in quanto basterà basarsi sulle sue caratteristiche fisiche e mentali: una fisicità magra ed un carattere aggressivo/istintivo saranno dominati dalla bile gialla, una fisicità magra ed un carattere razionale/malinconico invece avranno una prevalenza di bile nera, così come un fisico rotondo con una personalità gioiosa/spavalda vedrà il sangue come primo umore e un corpo paffuto con un'indole pacifica e quieta sarà assoggettato alla flemma. Una volta saputo il proprio fluido, si dovranno scegliere dunque i tre materiali, uno per ogni altro umore.

Esempio

Aurelio, personaggio medico, ha un carattere dolce e un fisico abbastanza carnoso e dunque il suo fluido è la flemma: per il Cadrano non dovrà scegliere perciò elementi appartenenti a questo umore. Ecco che quindi opterà per un legno di quercia (albero della bile nera), con un innesto di tulipano (fiore della bile gialla) e la sua ambologera sarà di giada, pietra del sangue. Farà poi intagliare sul bastone una rondine, uccello a lei simile.

Aurelio avrebbe potuto scegliere anche un albero del sangue, un fiore della bile nera e una pietra della bile gialla, o viceversa. Le combinazioni sono a scelta del personaggio, che avrà come unici obblighi la selezione di un elemento per ognuno dei tre umori secondari e l'osservanza della classificazione che segue. Per gli animali totem, invece, non vi sarà alcun vincolo e si lascerà ampia decisione all'adepto.

Elementi degli umori

IN ARRIVO

Utilità del Cadrano

La personalizzazione, e dunque l'unicità, del Cadrano fa sì che, oltre alla tradizionale e primigenia funzione armonizzante, il bastone sia un identificativo del medico, quasi una sua parte del corpo. L'antico carattere nomade dell'Ordine, qualità tuttora presente seppur non così in auge, porta il medico lungo vie pericolose, per le quali spesso, un tempo, trovava la morte. Una volta che il cadavere fosse stato irriconoscibile, il Cadrano avrebbe rivelato l'identità del defunto, così come adesso, in contesti militari dove i corpi si ammassano in maniera confusionaria, il bastone diventa un degno sostituto delle spoglie del medico per un'onorevole sepoltura.

Espulsioni, degradazioni e dimissioni

La carica di medico di Roland Lantach è vitalizia. Non è ammesso alcun tipo di congedo (ad eccezione dell'assegnamento in una data zona del Bannoch a fine carriera) per i suoi membri.

Competenze

  • Addestrati all’utilizzo degli Equipaggiamenti dell’Ordine di Lantach: il PG è stato addestrato all’utilizzo degli equipaggiamenti dell’Ordine Medico di Roland Lantach e può fare uso di tali oggetti senza subire malus [300 px]
  • Maestri della Cura: il PG ha raggiunto la perfezione nella padronanza delle arti mediche ed ottiene un bonus circostanziale alle caratteristiche pari a +2 ogni qual volta utilizzi abilità del ramo Medico. Il Bonus si applica solo all’utilizzo di abilità conosciute da parte del PG [400 px]
  • Il Ramo di Mirto: il PG ha raggiunto la padronanza delle tecniche di combattimento non letale con il Cadrano dell’Ordine Medico di Roland Lantach. Egli ottiene un bonus di +30 alla Maestria ogni qual volta utilizzi tale arma per combattere. [Richiede: addestrato al combattimento, 500 px]
  • Unguenti/Pozioni dell’Ordine Medico di Lantach: il personaggio è in grado di creare unguenti, pozioni e medicamenti dell’Ordine Medico di Roland Lantach [Richiede, Alchimista, 400 px]
  • Gandavana: il PG ha padroneggiato l’Arte Gandavana e può usarne le azioni [600 px]
Gerarchia

Equipaggiamenti e Abilità

Strumenti e Pozioni

Cadrano

Il Cadrano è il pesante bastone ligneo rappresentativo dell’Ordine Medico di Roland Lantach. Sebbene il suo utilizzo comprenda anche compiti come aiuto per la deambulazione o l’esame di pazienti infetti senza costringere il medico ad un contatto diretto, esso viene utilizzato anche per la difesa personale del Medico. Gli Adepti dell’Ordine sono particolarmente rinomati per la propria capacità di combattimento con tale arma che consente loro di difendere sé stessi e gli oppressi senza mettere del tutto in pericolo (salvo per eccessi di zelo!) i propri assalitori.

  • Danni: Lacerazione 0/Botta 1d10/ Perforazione 0

    Ingombro: 2

    Attributi: Arma dell’Ordine di Roland Lantach, Arma ad Asta

  • Panoplia Sanitaria

    La Panoplia Sanitaria è la veste con cui i medici di Lantach si muovono all’interno di zone contagiate, per meglio analizzare i propri pazienti senza il rischio di venir infettati. L’abito è costituito da un pesante e spesso abito in tela cerata (utilizzabile anche con armature leggere) verde scuro, che copre il corpo fino alle caviglie. Particolarmente famosa è la maschera d’acciaio smaltato di bronzo e dal pattern squamato a forma di testa di serpente che i Medici portano sul volto. Le aperture oculari della maschera sono protette con delle lenti, mentre alcuni fori permettono la ventilazione dell’interno. La parte anteriore della maschera protende come un becco (solitamente scolpito per rappresentare la testa vera e propria del serpente) è cava ed ospita al proprio interno sacchetti di fieno, essenze profumate, aglio e rosmarino che isolano le vie respiratorie del medico da eventuali agenti patogeni. Solitamente la maschera viene accompagnata dall’utilizzo di pesanti guanti e stivali in cuoio borchiato.

    Maschera: Ingombro 2| Resistenza da Lacerazione 5 | Resistenza da botta 2 | Resistenza da Perforazione 2|

    Guanti: Ingombro 2| Resistenza da Lacerazione 5 | Resistenza da botta 2 | Resistenza da Perforazione 2|

    CorpoIngombro 2| Resistenza da Lacerazione 5 | Resistenza da botta 2 | Resistenza da Perforazione 2|

    StivaliIngombro 2| Resistenza da Lacerazione 5 | Resistenza da botta 2 | Resistenza da Perforazione 2|

    Effetti: se indossata integralmente, rende il PG immune al contagio di qualsivoglia malattia presente nella zona esaminata.

    Vischiante

    Il Vischiante è uno dei tonici più famosi utilizzati dall’Ordine di Roland Lantach. Grazie alla miscela di particolari erbe (e qualcuno dice persino alle interiora di qualche bestia psionica) il tonico è in grado di causare un aumento temporaneo della viscosità del sangue del paziente in grado di facilitare la coagulazione del sangue e fermare quindi eventuali emorragie. Solitamente viene utilizzato come ultima risorsa visto che esiste una possibilità che l’effetto della pozione porti, in alcuni casi, ad una vera e propria “cementificazione” del sangue che porta, inevitabilmente, alla morte il paziente.

    Effetto: se usato su di un paziente blocca immediatamente qualsiasi effetto di sanguinamento da ferite. Il PG che ha fatto utilizzo del Vischiante tira un d10: con un risultato pari a 10 il personaggio muore per via degli effetti collaterali del medicamento.

    Catarsi

    Il Catarsi è un decotto particolarmente famoso, apprezzato come risolutore finale di malattie considerate inguaribili con altri mezzi o per soccorrere un disperato ormai prossimo alla morte da avvelenamento. Il Catarsi si ottiene da del distillato di un potente veleno Shuleki ricavato dagli “Scorpioni Leone” della Giungla di Ebonia, nel sud della nazione. La potente neurotossina che tale animale inocula viene conosciuta con il nome di “Morte Piangente” a causa della caratteristica di provocare un’intensa perdita di ogni genere di liquido dal corpo della vittima. Sfruttando (e mitigando) tale caratteristica il decotto Catarsi è in grado di “spurgare” il corpo umano da ogni tossina venefica che lo affligge, lasciandolo spossato ma vivo e permettendogli di recuperare TUTTE le proprie funzioni già una settimana dopo la somministrazione. Lo sconvolgente effetto del veleno di Scorpione Leone però lascia una traccia sull’organismo dell’individuo che vede la propria salute fisica venire irrimediabilmente compromessa.

    Effetti: guarisce immediatamente dagli effetti di QUALSIASI veleno e QUALSIASI malattia. Il PG che ha usufruito di Catarsi riceve un malus permanente di -2 alla caratteristica di Resistenza.

    Ingredienti:

    Veleno degli scorpioni leone (3 gocce)

    Aceto bianco (un litro)

    Cardo (5 teste essiccate)

    Foglie di Boldo (circa 20 foglie essiccate)

    Ortica (15 foglie essiccate)

    Radice di tarassaco (due radici)

    Procedimento:

    1. Iniziare facendo essiccare le erbe per una o due settimane al sole.

    2. Triturare finemente gli ingredienti essiccati e versare in un pentolino con un litro di aceto bianco.

    3. Portare ad ebollizione, appena si saranno formato le prime bolle spegnere immediatamente e lasciare raffreddare.

    4. Versare la mistura in una bottiglia di vetro disinfettata, chiudere e riporre in un ambiente buio e fresco per almeno 15 giorni.

    5. Quando sarà necessario utilizzare il Catarsi prendere una tazza filtrata di mistura e mischiarci 3 gocce di veleno degli scorpioni leone (si può arrivare fino a 4 gocce nei soggetti più corpulenti. Più di 4 gocce potrebbero mettere in serio pericolo la vita del paziente).

    6. Una volta mischiati somministrare immediatamente al paziente.

    7. Si sconsiglia caldamente l’utilizzo di dolcificanti vari come zucchero e miele, nonostante il sapore terribile del Catarsi, che potrebbero mettere a rischio l’equilibrio dell’infuso.

    Panacea

    La Panacea è il balsamo più famoso e rinomato dell’Ordine Medico di Roland Lantach. Ricavato da ingredienti rarissimi (quali polvere ricavata dalla tritatura di una Ghiandola di Worth di uno Psionico) e da piante esotiche, la panacea è un unguento che viene spalmato sul corpo di un degente diminuendo in maniera esponenziale i suoi tempi di recupero. Si suppone che a permettere questa guarigione rapidissima dalle ferite contribuisca una particolare stimolazione della Ghiandola di Worth grazie alla polvere tritata della Ghiandola attiva di uno psionico. Per quanto sia un medicinale senza alcun effetto collaterale e dai risultati prodigiosi, la difficoltà di reperimento dei suoi ingredienti lo rende poco diffuso.

    Effetti: l’assunzione della Panacea riduce della metà i tempi di recupero totali di un ferito.

    Ingredienti:

    Ghiandola di Worth di uno psionico

    Vernonia (5 teste)

    Olio di semi di Moringa (200 ml)

    Foglie di Fava d’Anta (20 foglie)

    Cera d’api (q. b.)

    Procedimento:

    1. Iniziare essiccando la Ghiandola di Worth, le teste di Vernonia e le foglie di Fava d’Anta (ricordare che i metodi di essiccazione per erbe e carne o organi sono differenti. Per le piante basterà una settimana circa al sole mentre per la Ghiandola saranno necessarie dalle due alle tre settimane in un ambiente freddo).

    2. Procedere con la creazione dell’oleolito base per questo unguento mischiando unicamente le ERBE essiccate e macinati finemente all’interno dell’olio di semi di Moringa e lasciare riposare in un ambiente buio e fresco per almeno 40 giorni.

    3. Agitare dolcemente l’olio ogni due giorni per permettere l’unione degli ingredienti.

    4. Dopo 40 giorni filtrare l’olio ed unire la ghiandola essiccata triturata il più finemente possibile.

    5. Far macerare per altri 40 giorni, agitando nuovamente il composto come per le erbe.

    6. Fare attenzione che l’oleolito in nessuna delle sue fasi si scaldi, le alte temperature potrebbero causare la perdita della sua efficacia.

    7. Far sciogliere in un pentolino la cera (25-30 gr saranno sufficienti).

    8. Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare quanto basta per unire l’oleolito.

    9. Si consiglia di lasciar riposare la mistura per un paio di giorni prima di usarla.



    Gandavana

    La Sacra Arte dell’Asuna Gandavana (letteralmente “abbandonarsi tra le spire della sacra serpe”) è una disciplina medica Shuleki utilizzata dai monaci dell’isola di Quijiraji ed importata recentemente tra gli arsenali a disposizione dell’Ordine di Roland Lantach. La disciplina trova la sua applicazione principalmente in compiti di rianimazione e calma del proprio paziente o di un eventuale soggetto ostile attraverso l’esercizio di pressioni su particolari punti del corpo o vocalizzi ed esercizi di respirazione. I Quijiri sono convinti che l’essenza di Jeddah (incarnato secondo il loro culto dal defunto Siddin’ Ill Bey) scorra potente in ogni essere umano sotto forma di serpe ed attraverso l’utilizzo delle arti Gandavana il Medico sarebbe in grado di “costringere” il proprio paziente ad abbandonarsi totalmente alla volontà del “sacro serpe interiore”, permettendo che la benevolenza di Jeddah collabori nella cura dei suoi malanni.

    Per quanto in parte privata del suo originario sapore meditativo e religioso, la Gandavana si è rivelato uno strumento medico particolarmente promettente nell’arsenale dei Medici di Roland Lantach ed utile, secondo molti adepti, a togliersi da situazioni particolarmente spiacevoli. Le arti Gandavana possono essere utilizzate sia per favorire le operazioni di cura che come strumento di difesa contro eventuali malintenzionati.

    Eru Rameja

    L’Eru Rameja (“Misericordioso Strangolatore”) è una presa che consente al praticante di esercitare una particolare pressione sul polso e sulla gola del proprio paziente tale da ridurre rapidamente il flusso sanguigno ed impedire movimenti bruschi da parte di quest’ultimo. Se utilizzata su di un paziente ferito essa rende impossibile da parte del paziente agitarsi durante qualsiasi operazione svolta nei suoi confronti, conferendo un bonus di +2 circostanziale alle caratteristiche di altri medici che svolgono le proprie azioni di cura sul soggetto. L’utilizzatore dell’Eru Rameja dovrà rimanere ad esercitare la pressione per tutto il tempo, non potendo fare altre azioni se non la suddetta.

    Utilizzo su un nemico: il PG può utilizzare l’Eru Rameja per fermare un avversario. Eru Rameja è un’azione completa ([u]non permette l’utilizzo di altre azioni in combattimento nel turno di utilizzo[/u]) dal costo di 3 PM. I PG svolgono un test di Destrezza contrapposto. Nel caso il PG che utilizza l’Eru Rameja ottenga uno scarto positivo maggiore dell’avversario la sua azione avrà successo ed egli riuscirà a ghermire polso e collo dell’avversario immobilizzandolo. Il PG soggetto alla stretta può tentare ad ogni suo turno (di Difesa o di Attacco) di liberarsi dalla morsa. Liberarsi dalla stretta dell’Eru Rameja richiede un’azione completa dal costo di 4 PM. Il PG che tenta di liberarsi effettua un test di forza (con un modificatore dato dalla metà per difetto della caratteristica di forza dell’avversario). In caso di successo egli sarà libero dalla stretta. Eru Rameja può essere prolungato per più turni al costo di 3 PM per turno.

    Samsharra

    Il Samsharra (letteralmente “pugno che risveglia”) è un particolare metodo di rianimazione che consiste nel colpire con un pugno a palmo aperto lo sterno di un paziente caduto in stato di incoscienza fungendo da “peculiare” massaggio cardiaco. L’Utilizzo del Samsharra su di un paziente costa 2PM. Il paziente colpito dal Samsharra riacquista immediatamente conoscenza.

    Utilizzo su un nemico: il PG può utilizzare il Samsharra contro un avversario effettuando un normale attacco senz’armi contro il torso di esso per un costo di 3 PM. Non è possibile effettuare parate con arma contro tale attacco ma esclusivamente azioni di Schivata. In caso il Personaggio nemico venga colpito egli subirà automaticamente un danno pari a 4PM (Punti Mobilità) in quanto il colpo spezzerà il suo fiato affaticandolo.

    Am

    L’Am (letteralmente “Pace”) consiste in un vocalizzo a basse frequenze ripetuto nel tempo in grado di calmare ed ipnotizzare l’ascoltatore con la ripetizione dell’omonima sillaba. Se utilizzato su di un paziente l’Am funge da anestetico immunizzando il paziente da ogni dolore e rendendo non necessario l’utilizzo di sostanze calmanti ([u]almeno per tutti i turni in cui tale abilità sarà utilizzata![/u]). L’Am può essere utilizzato dal medico curante anche sé l’utilizzo di tale abilità in concomitanza con azioni di cura provoca un malus di -2 circostanziale alle caratteristiche usate dal medico per eventuali test. L’utilizzo di Am costa 3 PM per turno.

    Utilizzo su un nemico: il PG può utilizzare l’Am contro soggetti senzienti. Egli dovrà rimanere perfettamente immobile per ogni turno di utilizzo, continuando a ripetere tale mantra per un costo di 3 PM per turno. Le sonorità basse e profonde del mantra hanno un effetto calmante su qualsiasi individuo sito entro i 20 metri dalla figura del Medico. Qualsiasi individuo presente entro il raggio d’azione del mantra subirà un malus temporaneo di -20 alla caratteristica di Maestria finché tale abilità rimarrà attiva. Am è un’azione completa: l’utilizzo di qualsiasi altra azione in concomitanza con la suddetta provoca la fine immediata dell’effetto.

    Equipaggiamenti e Abilità

    Regolamento on game

    • Agisci nel bene di ogni essere umano e dell’umanità intera.
    • Tuo compito è la salvaguardia della vita in ogni sua forma, altro obbiettivo non sarà a te concesso.
    • Ricordati che è lecito amputare un arto infetto se questo può portare alla salvezza del paziente.
    • Curerai chiunque ti chieda aiuto, indipendentemente da chiunque egli sia e da qualunque cosa egli rappresenti.
    • Curerai gli indigenti e anche coloro che non potranno pagare per i tuoi servigi.
    • Non stroncherai mai vite umane, a meno che questo non possa in qualche modo salvarne dieci di più e/o porre fine alla sofferenza di un malato.
    • Rispetta gli ordini dei tuoi superiori, a cui dovrai la più totale obbedienza e cieca fedeltà.
    • Metterai i tuoi allievi a conoscenza del tuo sapere in quanto la mancata formazione equivale alla mancata somministrazione di cure.
    • Non parlerai mai degli affari interni all’Ordine con altri che non siano membri dello stesso.
    • Non divulgherai i segreti delle nostre arti.
    • Tua premura è la pace degli abitanti. Agirai in ogni dove cercando di mantenere la quiete e la calma, ti asterrai dal fomentare animi e sentimenti nefasti.
    • La vita di un medico è al servizio dei malati. Il medico è pronto a dare la vita in caso questo possa servire a salvarne altre.
    • Non ti ritirerai mai da un campo di battaglia finché vi saranno feriti da accudire.
    • Curerai i tuoi nemici e ti batterai affinché chiunque possa ricevere cure.
    • Gli ordini dei superiori non si discutono a meno che questi non mettano inutilmente e coscientemente in pericolo i propri pazienti.
    • La tua fedeltà andrà al Triumvirato, non alla tua casa, non alla tua nazione né alla tua fede.
    • Non permetterai che alcun genere di male sia perpetuato in tua presenza e difenderai con ogni mezzo il debole ed il ferito.
    • La salvezza dell’umanità o dei feriti è la priorità di ogni medico dell’Ordine di Lantach, anche più delle regole dell’Ordine stesso.
    Regolamento